Tuaim, Irlanda: sotto un prato di erba verdissima e di oscurantismo cattolico è stata rinvenuta una fossa comune di 800 bambini.

«Bon Secours Mother and Baby Home, St. Mary’s Mother and Baby Home»
Il ritrovamento di una fossa comune di 800 bambini nell’orfanotrofio cattolico di Tuaim, Éire.

La Casa Santa Maria di Buon Soccorso per Madri e Bambini non ha dato buon soccorso, come tipico nell’ipocrisia cattolica, specie in Irlanda. A Tuaim (in inglese Tuam), infatti, è stata ritrovata sotto al cortile della casa per ragazze madri una fossa comune contenente 800 bambini dall’età tra le 35 settimane e i 3 anni, risalente all’intero operato dell’orfanotrofio, che lavorò dal 1925 al 1965, ospitando per l’arcivescovado i figli delle ragazze madri, alle quali veniva riservato dalle suore un comportamento omertoso e aggressivo. Un gruppo di esperti ha confermato l’esistenza della fossa comune, confermando il sospetto che vi siano state centinaia di sepolture non classificate di bambini.

Si è arrivati a questa scoperta grazie al lavoro svolto da una commissione di inchiesta sulle «case» per ragazze madri gestite da religiose. La vicenda era stata denunciata negli anni scorsi da uno storico locale e poi anche dopo il mea culpa della Chiesa Cattolica irlandese si iniziava a far luce su quegli eventi, emergendo che chi viveva nelle «case» ha sofferto malnutrizione, malattie e miseria, con altissimi livelli di mortalità. In un comunicato la commissione pubblica si è detta «scioccata» per quanto scoperto sino ad ora e ha chiesto l’intervento delle autorità competenti per dare degna sepoltura ai resti.

Come viene ampiamente spiegato nel romanzo-ricerca storica The Lost Child of Philomena: a Mother, her Son, and a Fifty Year Search (in italiano “Philomena”) del giornalista Martin Sixsmith, che riuscì nella ricerca cinquantenaria da parte Philomena Lee del proprio figlio, le suore avevano un comportamento criminale nei confronti delle protette, che persino cambiavano nome all’interno del monastero, per una maggiore spersonalizzazione del rapporto filiale. La forte influenza della Chiesa Cattolica, e soprattutto del Primate d’Irlanda, l’arcivescovo di Dublino, sulle cariche statali, permisero un’assoluto oblio della crudeltà bigotta delle religiose, che solo ora, a distanza di mezzo secolo, sta faticosamente emergendo, seppur vi fossero dei funzionari della Repubblica che volessero condannare questa terribile consuetudine. A Roscrea, nella contea di Tipperary, Philomena, appena diciannovenne, fu costretta a cedere il proprio figlio al monastero, che lo vendette ad una facoltosa famiglia americana, e Anthony Lee divenne Michael A. Hess, la cui vita travagliata, dall’omosessualità mai espressa, alla volontà di tornare in Irlanda a cercare la madre, fino alla morte di AIDS nel 1995, ricostruita da Sixsmith, viene descritta nel libro. Non è dunque da sorprendersi se l’omertà delle suore venne finalmente sconfitta quando Philomena trovò la tomba del figlio nello stesso orfanotrofio dove egli nacque, che si arresero all’evidenza della barbarie commessa, nel nome della redenzione dal peccato carnale.

— Compagno Emanuele

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