«Si devono escludere Governo e Chiesa da ogni influenza sulla scuola»

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Piuttosto si devono escludere in egual misura Governo e Chiesa da ogni influenza sulla scuola.

Karl Marx, Critica al Programma di Gotha, IV B).

Questa è la sintesi del pensiero di Marx circa la scuola: per avere una vera educazione libera, dev’essere libera da ogni influenza esterna. Tuttavia, nella “libera repubblica democratica” borghese ciò non avviene: i libri di Geografia destinati alle scuole medie sono imbottiti di propaganda europeista, questa grande potenza imperialista al servizio della Germania, tanto da far desiderare a moltissimi una forte presenza europea a livello globale, come un terzo polo oltre a Stati Uniti e Cina, a discapito proprio del potere statunitense, visto da questi esponenti come una minaccia per il loro nuovo impero. Per fare un altro esempio, i libri di Storia, specie quella contemporanea, glorificano, invece, il disastroso operato degli Stati Uniti e del capitale, tanto da distorcere la realtà, come nel caso della guerra del Vietnam o del Piano Marshall, presentando il socialismo reale, o capitalismo di stato, sovietico come il male comunista, arrivando addirittura all’ossimoro degli Stati comunisti riferendosi agli alleati sovietici in Europa Orientale e all’URSS stessa, mentre si presenta la via cinese al socialismo, quell’inserimento del libero mercato in salsa statalista proprio della Repubblica Popolare Cinese, come una redenzione dal peccato mortale del comunismo, sempre confondendo l’autodefinizione socialista di quegli Stati col comunismo, privo di Stato e di oppressione. Sempre sulla Cina spaziano anche i libri di Letteratura: non c’è editore che non presenti, in una delle schede storiche, la vicenda della Piazza Tienanmen, scordando, ad esempio, i massacri dello Stato italiano sul proprio popolo, frequentissimi durante gli anni di piombo.

La scuola dello Stato degli oppressori, dunque, non è affatto libera come si vuole dar a intendere, e mai lo potrà essere, essendo stata alienata in fornace di imposizioni per garantire il dominio dei padroni sugli sfruttati, presentando tematiche frivole rispetto alla vera sfida che ogni studente dovrà intraprendere nella propria vita: la lotta contro la falsa giustizia secondo la quale un uomo può liberamente schiavizzare un altro suo pari pagandolo per la prostituzione lavorativa alla quale ogni dipendente, che sia operaio, bracciante o impiegato, è destinato.

― Compagno Emanuele

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