La presenza mediatica come propaganda di lotta

Catajo: come una situazione locale determina la necessità della coscienza proletaria

Nella faccenda locale sulla costruzione di un centro commerciale a Due Carrare (PD), nei pressi del castello del Catajo, è stata menzionata la presenza di una sezione di CasaPound, contestata dagli stessi manifestanti, dal TGR Veneto, dandole una rilevanza mediatica estesa localmente e soprattutto dopo che tal servizio televisivo, d’impostazione cautamente socialdemocratica, era stato implicitamente a favore della spontanea organizzazione degli abitanti, poi controllato da Confcommercio, contro quel tentativo di distribuzione capitalista dei prodotti, che ucciderebbe la piccoloborghesia locale, sempre più proletarizzata, come nel resto del Nord del Mondo.

Quest’episodio deve determinare una vera e propria azione in primo piano del proletariato cosciente: tornino le bandiere rosse e i simboli del lavoro a dar una razionale speranza agli oppressi, e non coloro che millantandosi come tali portano la bandiera nera della più inumana oppressione, l’espressione dell’autocrazia dei proprietari. Al contempo, la stessa esistenza di una così grande vastità di partiti politici sorti sull’utopica risurrezione del socialdemocratico PCI, vere burocrazie partitiche che perseguono stupidamente l’obiettivo rivoluzionario di liberare il proletariato coi mezzi dei padroni, frammenta ulteriormente l’organizzazione dei lavoratori in Italia, privi di un concreto riferimento insurrezionale.

Guardando all’ambito sindacale, la situazione è forse addirittura peggiore: qui infatti gli enormi e pesanti apparati burocratici delle grandi sigle sindacali, ormai totalmente borghesizzate ed alienate dalle vere necessità dei lavoratori, dettano legge assieme al Governo che dovrebbero contrastare, come le mire di maggior guadagno dei padroni e della loro macchina soppressiva, lo Stato, difese contro gli interessi dei lavoratori,che s’incaricano di rappresentare, secondo una marcia logica capitalista di democrazia rappresentativa. La proposta di renderenecessaria la rappresentanza su scala nazionale, oltre a ridurre i numeri degli scioperi in favore dei padroni, i piccoli sindacati, come i COBAS, che uniscono i lavoratori in lotta comune al capitale, verranno così soffocati e sproletarizzati.

Quando i padroni rappresentano i salariati, la borghesia ha vinto il primo round della lotta di classe.

— Compagno Emanuele

0 Replies to “La presenza mediatica come propaganda di lotta”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.