IL COLPO DI STATO GUATEMALTECO, IL CASO GUZMAN

COLPO DI STATO GUATEMALTECO DEGLI ASSASSINI AMERICANI.

Jacobo Arbenez Guzman era figlio di emigrati svizzeri in Guatemala, nato nel 1913 a Quetzaltenango in Guatemala. Non ebbe la possibilità di compiere studi regolari a causa delle conseguenze economiche, familiari e psicologiche che scaturirono dal suicidio del padre di Arbenez. Nel 1935 si diede all’esercito del quale divenne colonnello e nel 1938 in seguito a dei suoi corsi d’istruzione divenne professore di storia e poi di scienze. Arbenez già prima di entrare nell’esercito nutriva ideali particolarmente filo-popolari e di sinistra e aveva una posizione politica decisamente democratica e contro l’allora monarchia guatemalteca. Non aveva mai approfondito troppo la politica quando nel 1939 conobbe Maria Cristina Vilanova la donna della sua vita e sua futura moglie che aveva idee di estrema sinistra e che fece aderire il marito Arbenez al socialismo.1944: in Guatemala una ribellione popolare depone il dispotico monarca Jorge Ubico, ribellione appoggiata anche da Jacob Arbenez che in seguito a ciò fu Ministro della Difesa nel governo del riformista e progressista Juan José Arévalo. Guzmán fu a capo del ministero della Difesa per quasi sette anni; nel marzo del 1951 egli si candidò alle elezioni presidenziali (che si svolsero democraticamente) e vinse ottenendo poco più del 60% dei voti. Il suo programma elettorale, basato sull’indipendenza economica del Guatemala dagli Stati Uniti, sulla ridistribuzione del latifondo, su una maggiore tassazione verso i ricchi e una semicollettivizzazione delle fabbriche, ricevette il sostegno soprattutto delle classi meno abbienti. Nel 1952 il Partito Comunista Guatemalteco venne legalizzato; come conseguenza i comunisti guadagnarono una considerevole influenza all’interno di importanti organizzazioni contadine, sindacati e nel partito politico al governo. La United Fruit Company , un enorme multinazionale statunitense presente in Sud America e la CIA collaborarono per persuadere l’amministrazione statunitense che Arbenz era un comunista o al meglio un socialista che stava aprendo la strada a una presa del potere da parte dei comunisti.
L’amministrazione ordinò alla CIA di sponsorizzare un colpo di stato in Guatemala contro il presidente socialista, democraticamente eletto, Jacobo Arbenez Guzman. Dopo varie settimane di propaganda anti-comunista da parte della CIA, cominciarono a bombardare il Guatemala. Al programma sotto copertura della CIA per rovesciare Arbenz venne dato il nome in codice di Operazione PBSUCCESS (Operation PBSuccess). Castillo Armas venne scelto per guidare un'”esercito di liberazione” costruito ad-hoc. Le sue forze vennero armate ed addestrate in Nicaragua. Allen Dulles era direttore della CIA all’epoca. L’esercito di liberazione invase il Guatemala passando dall’Honduras il 18 giugno 1954. L’esercito era composto da circa 600 combattenti. Veloce e preparata fu la risposta del popolo Guatemalteco che formò una resistenza armata sostenitrice di Arbenez, per lo più erano giovani studenti e contadini. Si organizzarono in vere e proprie resistenze armate e nonostante la superiorità bellica dei marins e dell’esercito della CIA essi si batterono per la libertà del proprio popolo contro l’oppressore imperialista. Fra questi gruppi di resistenza, tra i giovani comunisti, c’era anche come medico e fotografo un giovanissimo Ernesto Guevara, che proprio lì in Guatemala nel periodo di Arbenez fu soprannominato “Che” dal suo amico e compagno Antonio “Nico” Lopez, un esule cubano compagno di Castro nell’attacco alla Caserma Moncada del 26 luglio esiliato poi in Guatemala. Il Che scappò poi in Messico raggiungendo Hilda Gadea, anch’ella conosciuta in Guatemala con cui in Messico si sposerà e sempre in Messico i suoi compagni del Guatemala esuli da Cuba gli presentarono i fratelli Castro, liberati grazie a un amnistia e esiliati in Messico. Dopo poco, purtroppo, l’esercito invasore statunitense prevalse facendo fuggire in Esilio Arbenez e instaurando una dittatura di estrema destra liberista e oppressiva filo-americana. Un altro tentativo per una nuova società distrutto da una prepotenza amante dell’odio verso la cultura fatta propria da parte del popolo, un odio verso la coscienza di classe che avrebbe rovesciato il sistema capitalista del mostro imperialista statunitense. Arbenez vive!

– Compagno Grimm

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