I cento passi: la Notte dei martiri

9 maggio 1978…la notte dei martiri
L’uno, un giovane poeta e giornalista, membro attivo di Democrazia Proletaria, compagno di lotta che mai taceva alle ingiustizie,  statali e mafiose che esse fossero.
L’altro, grande uomo e statista , parlamentare tra le file riformiste della Democrazia Cristiana, fautore assieme a Berlinguer del compromesso storico.
Persone divise dallo schieramento politico ma unite nel loro destino di martiri.
L’unica loro colpa era quella di aver fatto il 100esimo passo e di non esser tornati indietro, l’uno per la sua lotta al boss di “Mafiopoli” e per le sue scoperte tra i legami fra mafia ed Operazione Gladio (i cui documenti vennero distrutti subito dopo la sua morte da carabinieri corrotti), l’altro per la sua simpatia verso la sinistra di Berlinguer, inimicandosi così l’ala più conservatrice del suo partito e le BR, in cui vedevano in Moro il fautore dell’avvicinamento tra PCI E DC , uno dei cardini dell’imperialismo economico e un amico dei “concorrenti da battere” (il PCI; si potrebbe fare un intero discorso sul patto DC-BR,solo che questo non è il momento opportuno).
LA LORO UNICA COLPA ERA L’ODIO VERSO IL REGIME OMERTOSO CHE ESISTEVA (ed esite tutt’ora) NELLA POLITICA COME NELLA MAFIA!
L’UNICA LORO COLPA ERA AVERE DELLE IDEE PROPRIE E NON ESSERE INFLUENZATI (ricordo che Moro fu il primo a rialacciare il rapporto col PCI, nonostante le forze avverse)!
UN ESEMPIO PER TUTTI I GIOVANI, LOTTARE CONTRO LE INGIUSTIZIE, CAMBIARE LA POLITICA, CAMBIARE IL PROPRIO PAESE SENZA AVER PAURA DELLE AVVERSITA’. Ora più che mai, continuo a dire, c’è bisogno di partigiani, c’è bisogno di gente che esca dall’omertà e dal nichilismo, c’è bisogno di gente che capisca e che agisca! Invece tutto tace; è così che volete onorare la memoria dei martiri?
Ricordatevi una frase di Enrico Berlinguer:
 “Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”
Il ’68 è ancora vicino, noi possiamo, noi dobbiamo avere ancora un briciolo di ideale nel nostro corpo.Compagno Elia

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